Recensione Viaggio Thailandia 2006

Bangkok - Ayuthaya - Phuket Era un anno che aspettavamo di ritornare in Thai e finalmente il momento e' arrivato. Domani 2 aprile si parte, ore 14:30 da Milano Malpensa, Airbus 340 alla volta di Bangkok. Anche questo viaggio lo abbiamo organizzato, pensato e sospirato: una volta giunti a Bkk, trasferimento ad Ayuthaya, poi nuovamente a Bangkok e infine a Phuket. Infatti, arrivati all'aeroporto Don Muang di Bangkok, dopo aver inspirato con soddisfazione l'aria come se fosse quella di casa nostra, nonostante la temperatura, l'elevato tasso di umidita' e un non trascurabile inquinamento, ritiriamo i bagagli (chi conosce la Thailandia normalmente non si porta troppe valigie e anche noi avevamo solo un troller ed uno zaino), ci dirigiamo verso la stazione dei treni alla volta di Ayuthaya prima vera tappa del nostro viaggio. Siamo stanchi del viaggio, ma felici e ansiosi di cominciare questa nuova agognata vacanza.

volo thai

I primi problemi nascono gia davanti alla tabella degli orari ferroviari che ovviamente e' in thailandese e quindi decisamente incomprensibile. Fortunatamente alla biglietteria, che apre solo venti minuti prima della partenza del treno, il bigliettaio ci spiega a gesti quale e il binario e in quale direzione va il treno per Ayuthaya. Prezzo 16 baht a testa!! (posti solo in 3 classe, ma e bello anche cosi!) Infine ecco che arriva il treno: probabilmente era gia' vecchio quando siamo nati noi! pero' e' simpatico, cosi' come e' simpatica tutta la folla variegata che si accalca per salirvi, noi compresi. Ci aspettavamo qualcosa del genere, tuttavia il contrasto tra la modernita' dell'aereo con i suoi monitor incorporati nei sedili e tutta la sua tecnologia ed il lusso, l'aeroporto efficiente e funzionale e l'adiacente ferrovia che sembra invece tratta da un racconto di Emilio Salgari ci sorprendono comunque. I vagoni sono di legno e alluminio con vecchie panche di legno, senza porte e con il condizionamento d'aria costituito da vecchi ventilatori di ferro fissati al soffitto che comunque oscillando rumorosamente a destra e a sinistra riescono ad assicurare una discreta ventilazione e un po' di refrigerio dalla calura tropicale. Il treno si ferma ad ogni crocevia e talvolta anche in mezzo al nulla a raccogliere contadini lungo la strada. E stato un viaggio un po' lento, ma molto caratteristico e ci ha permesso di apprezzare un primo spaccato vero e poco turistico della Thailandia. Proprio quello che volevamo! Sembrava di vivere in un film: un gruppo di giovani monaci silenziosi e sorridenti, un farang svizzero, attempato e un po' fuori dal tempo, che indossava un grande cappello e che ostentava orgogliosamente una certa conoscenza degli usi e abitudini locali, segno evidente della sua lunga permanenza in Thai e che alla fine si e mostrato comunque ansioso di scambiare due parole con noi. Una madre (o forse la sorella maggiore?) con due bambini piccoli che si arrampicavano sui sedili e ci guardavano dal basso verso l'alto e poi voltandosi l'un l'altro ridacchiavano di noi. Il tutto sempre permeato di semplicita' e sorrisi dispensati da tutti a tutti. Ogni tanto passavano delle venditrici di spuntini di vario genere, panini farciti di non si sa cosa, frutta e altro, il tutto trasportato in pesantissime ceste portate a tracolla. Gentilmente e senza insistenza ce ne offrivano, ma noi un po' per loro mattutina un po' per il profumo non proprio familiare, non eravamo particolarmente attratti da quel cibo. In seguito, a Bangkok e ancor piu' a Phuket, avremmo imparato ad apprezzare la cucina thai come non eravamo riusciti a fare lanno precedente, Il viaggio e durato oltre un'ora per percorrere i soli cinquanta km che separano la stazione di Don Muang da Ayuthaya, l'antica capitale del Siam. Appena arrivati alla stazione, anche se sapevamo bene che il nostro albergo, il Krungsri River Hotel, si trovava sulla sponda del fiume nelle immediate vicinanze, un po' per la stanchezza e un po' per il grande caldo, decidevamo di prendere ugualmente un taxi e cosi' alle 11:00 di mattina eravamo gia sistemati in camera sotto una salutare doccia. Poiche' avevamo programmato una permanenza di soli tre giorni e due notti e sapevamo che c'era molto da vedere, non volendo perdere tempo, dopo un veloce pranzo nel ristorante Thai dell'hotel abbiamo preso un tuk-tuk e ci siamo fatti portare nella citta' antica.

ayuthaya

Ayuthaya e costituita da un vasto insieme di costruzioni abbastanza moderne che circondano la cittadella antica che, delimitata dalla confluenza di tre fiumi risulta cosi circondata totalmente da un corso d'acqua navigabile che in passato rappresentava una valida difesa. Da qualche parte abbiamo letto che alla fine del 1700 la citta' contava oltre 1 milione di abitanti!!! Sia all'interno di questo perimetro che racchiude il Parco Storico, che sulla sponda del fiume sorgono maestosi gli splendidi complessi di templi dorati che, purtroppo, ora sono ridotti a dei ruderi, ma che lasciano comunque immaginare quale doveva essere lo splendore della capitale del Siam fino al XVIII secolo quando, dopo l'invasione, la distruzione ed il saccheggio ad opera dei Birmani, la capitale venne spostata a Bangkok ed Ayuthaya inizio il suo periodo di declino. A causa della temperatura impossibile nelle ore centrali della giornata la vastissima zona archeologica era praticamente deserta e noi soli vagavamo da un tempio all'altro, da un Chedi ad un Bot (che e la parte centrale dei Wat) ai molti Prang (torri di ispirazione Khmer) filmando e fotografando tutto.

buddha

Verso le quattro del pomeriggio avevamo esaurito l'ultima goccia di sudore e prima di cominciare ad essiccarci decidemmo che per quel giorno avevamo visto abbastanza e ritornammo in hotel. Una nuova doccia ed eccoci pronti per la cena in un altro ristorantino dell'hotel, direttamente affacciato sul fiume, dove abbiamo cenato molto bene in uno scenario degno di un film, luna piena compresa. A proposito abbiamo assaggiato per la prima volta lo snake-fish grigliato alla thai (una specie di grossa tracina) veramente squisito! Poi per prolungare il piu' possibile la giornata, abbiamo deciso di ritornare a piedi nella citta' vecchia, attraversando il fiume su un barchino (20 baht) per fare poi quattro passi per negozi e vicoli. Il giorno dopo siamo andati ad un imbarcadero dove abbiamo contrattato con un barcaiolo il prezzo per fare il giro completo della citta' sul fiume sulla sua long-tail-boat: 600 baht per tre ore di navigazione con sosta ai vari siti per visitare i templi posti lungo il fiume. E stata una splendida idea. Sulla long tail boat la brezza mitigava il caldo e abbiamo potuto vedere molti piu' templi del giorno prima senza morire disidratati. Il simpatico barcaiolo accostava, ci faceva scendere e attendeva il nostro ritorno per riprendere la navigazione verso un altro sito. Ogni tanto si offriva di farci qualche foto e si prestava a essere fotografato a sua volta. Il resto della giornata l'abbiamo passato vagabondando nei vicoli della citta' e facendo un po' di shopping. Il giorno seguente avremmo voluto ritornare a Bangkok con una mini crociera sul Chao Phraya River, ma alla fine abbiamo scelto di tornare col treno perche non c'era posto sui traghetti e inoltre le partenze erano nel pomeriggio e ci avrebbero fatto perdere una giornata a Bangkok.

treni thailandia

L'avventura in treno e' stata ancor piu' bella che all'andata!!! Anche qui siamo capitati con un treno locale che si fermava a tutte le stazioni e sferragliava come un trenino del Far West! pero' anche il prezzo del biglietto e' stato incredibile 15 baht a testa!!!!! Il treno era pieno come un uovo ed i soli posti disponibili erano sotto l'unico ventilatore guasto, quindi la temperatura ha raggiunto livelli da fusione!!!!! pero' in compenso abbiamo avuto modo di socializzare: c'era un simpatico Thai, che si ostinava a parlare con noi che ovviamente non capivamo una sola parola e che a Bangkok ci ha salutato con un bye bye ed un maxi sorriso. Fuori dalla Hua Lumpong Central Station abbiamo preso un taxi e ci siamo fatti portare al Twin Towers Hotel che e un bel complesso in Rama I Road, non lontano da Siam Square e dai grandi centri commerciali. Poiche' prenotando avevo raccontato che eravamo in viaggio di nozze (in realta avvenuto secoli fa), la Direzione dell'hotel ci aveva fatto trovare un bellissimo grande cuore disegnato sul letto utilizzando petali di rosa oltre ad un generoso cesto di frutta tropicale ed una bottiglia di champagne (forse era spumante ma l'effetto era lo stesso). Effetto strepitoso!!! L'hotel l'abbiamo visto di sfuggita, intenti come eravamo a girare in lungo e in largo la citta per la sola giornata di shopping che ci eravamo riservata a Bangkok. Ci sembra pero di ricordare che la camera fosse piu' che dignitosa e le facilities certamente adeguate, decisamente di grande effetto poi la colazione a bordo piscina! Usciti dall'hotel ci siamo diretti a piedi nella zona di Siam Square dove sono concentrati molti centri commerciali. Abbiamo percorso la Rama I Rd fino all'MBK Center (e li' abbiamo iniziato con i primi acquisti, compresa una nuova valigia!) poi siamo entrati al Siam Center e abbiamo proseguito portandoci verso la Ratchadamri Rd fino a Pratunam dove abbiamo concluso lo shopping. Ormai era sera e quindi dopo una cenetta in un locale in zona Siam siamo rientrati in albergo per preparare i bagagli per il giorno seguente. La mattina dopo, (era giovedi 6 aprile) ci siamo alzati di buonora e abbiamo fatto una buona colazione nella bella sala-breakfast a bordo piscina che abbiamo voluto immortalare con qualche foto. La giornata si preannunciava calda, ma splendida, con un cielo azzurro bellissimo. Abbiamo quindi preso un taxi (costo 400 bht) per andare all'aeroporto.

aereo phuket

Abbiamo lasciato Bangkok a malincuore, ma eravamo felici perche' non era per tornare in Italia, ma per andare in un altro posto fantastico. Clima ottimo, umore al settimo cielo! ed ora.....sole mare relax e divertimento ci aspettavano. Il viaggio da Bkk a Phuket e' andato benissimo: breve e confortevole. All'arrivo, come da accordi, sono venuti a prenderci quelli del South Sea Resort di Karon per accompagnarci all'hotel (una bella oretta di van). Vogliamo aprire una parentesi per sottolineare la perfetta organizzazione della ROH di Thai Air che col pacchetto di Euro 750 cad. ci ha fornito volo internazionale, volo interno, albergo per 5 gg. a Karon, viaggio a/r aeroporto-hotel ed una pronta e cordiale assistenza.

phuket segnale stradale

Arrivati in albergo, un complesso non molto grande, proprio vicino al cosiddetto grattacielo che (purtroppo) si vede nella webcam di Karon beach, ma molto curato e con personale affabilissimo. Preso possesso della camera (veramente molto bella, grande e curata anche nei particolari, comprese le orchidee fresche in bagno!!!), ci siamo infilati nei costumi e via...direttamente al mare....TROPPO BELLOOOOOOO!!! La sabbia di Karon, come qualcuno ci aveva detto, effettivamente parla... e ci ha salutato: sotto i piedi sentivamo uno scricchiolio che sembrava dire...'sawadee sawadee'. ...e' vero!!!!! Il mare era semplicemente fantastico e tranquillo (...ehm diciamo.. abbastanza tranquillo) infatti il mare di Karon e' notoriamente uno dei piu' imprevedibili di tutta l'isola e ogni anno si registrano incidenti dovuti alle forti correnti che talvolta tendono a trascinare verso il largo anche nuotatori esperti.

baia a phuket

Dopo il bagno ed un po' di sole, e' stata subito la volta di un bel massaggio tanto agognato, nella spa dell'albergo, con tanto di musica, tea al gelsomino etc. wowwwwwww!!! Arrivata ora di cena, sulla passeggiata di Karon (che e' stupenda!) abbiamo scelto un Thai Restaurant e abbiamo mangiato del pesce favoloso. Il giorno seguente ci siamo svegliati presto e dopo una bella passeggiata a piedi nudi sulla spiaggia (molto romantica, ma soprattutto molto tonificante!!!) abbiamo fatto colazione e poi fino a mezzogiorno ci siamo goduti una bella e oziosa mattinata di mare. Nel pomeriggio avevamo appuntamento con Giorgio, noto come Luca Alberti o Jack Burton, un amico conosciuto grazie al forum di Sawadee, che ci ha invitato a casa sua e poi a passare qualche ora di relax in una spa.

insieme a Giorgio

Abbiamo trascorso un simpatico pomeriggio e abbiamo avuto modo di parlare con qualcuno che di Thailandia ne sa veramente molto. Ci siamo dati appuntamento per la serata seguente perche' Giorgio ci voleva far conoscere un ristorantino veramente particolare di Phuket Town, molto caratteristico, molto Thai (e poco conosciuto dai turisti) il 'Natural'. E' stata una bella serata, all'insegna di un ottimo cibo rigorosamente Thai chiacchierando amabilmente con Giorgio e sua moglie Moon. Il giorno dopo avevamo in programma di noleggiare un motorino, ma la cosa si e' rivelata piu' complicata del previsto (a differenza che a Koh Samui l'anno prima). Infatti abbiamo fatto fatica a trovare qualcuno che ce lo noleggiasse senza pretendere che gli lasciassimo in deposito/garanzia il passaporto (cosa che ovviamente non avremmo voluto fare). Alla fine ne abbiamo trovato uno che ha accettato di trattenere solo una fotocopia del passaporto pero' in cambio ci ha quasi raddoppiato il prezzo (250 bht anziche' 150 che era il prezzo chiestoci dagli altri). Per non perdere tempo prezioso, abbiamo accettato! Una volta motorizzati e finalmente liberi dai tuk tuk, siamo partiti alla volta di altre spiagge. Siamo andati verso Sud, seguendo la strada costiera, tutta sali e scendi, a tratti a strapiombo sul mare e a tratti in mezzo alla giungla. Dopo una quindicina di km siamo arrivati a Nai Harn. Una insenatura veramente da sogno, con una spiaggia meravigliosa. Tra l'altro proprio su quella spiaggia sorgeva il Sabana Resort che era l'hotel che avevamo prenotato via internet per la settimana successiva. Fantastico. Ci compiacemmo con noi stessi per la scelta. Dopo aver trascorso tutto il pomeriggio in spiaggia, godendo del sole e del mare, inforcato il motorino, abbiamo preso la strada per Karon e senza fretta, godendoci il paesaggio, siamo tornati in hotel. Il giorno dopo abbiamo preso una Long Tail Boat da Patong ed in 20 minuti abbiamo raggiunto la bellissima spiaggia di Freedom Beach, raggiungibile solo dal mare (anche se poi abbiamo scoperto che 'tecnicamente' ci si potrebbe arrivare tramite una strada mezza sterrata e mezza cementata, ma ripidissima). Freedom e' veramente un paradiso, il mare dalle acque limpidissime si frange su una spiaggia bianca incastonata tra due promontori che ne fanno un autentico bijoux. La natura li' la fa ancora da padrona.

spiaggia phuket

C'e' solo un piccolo punto di ristoro gestito da una famiglia thai dove si puo' mangiare del pesce alla griglia per pochi baht. Posto ideale per fare snorkling: si puo' osservare una moltitudine di pesci variopinti che ti nuotano accanto senza alcun timore ed ai quali si puo' dare loro del pane (che viene venduto quasi a niente nel baretto) per vedersi attorniati da decine e decine di pesci tropicali di ogni dimensione che vengono a mangiare direttamente dalle mani. Ovviamente bagni e sole per tutto il giorno sino al pomeriggio quando il barcaiolo e' venuto a prelevarci per riportarci a Patong. Purtroppo e' un colpo al cuore vedere Patong dal mare per lo scempio che e' stato fatto con le costruzioni di Hotel, Resort e palazzi e per la poca cura prestata al mantenimento del bene piu' prezioso....il mare che nella baia ci e' sembrato di ogni colore meno che azzurro!!! La giornata successiva l'abbiamo interamente dedicata al relax (in effetti un po' di riposo ci vuole.... dopo tutto questo faticoso ozio!) e cosi' ce ne siamo rimasti a Karon a goderci il bel sole apprezzando in particolare la parte nord della baia. Poi al pomeriggio si e' fatto nuvolo e giu' un bell'acquazzone di mezz'ora. Alla sera ci siamo portati verso Patong perche' avevamo un appuntamento con Eddy, un italiano trapiantato da anni in Thai conosciuto tramite il Forum di Sawadee di cui e' il creatore, che oltre ad essere simpatico ci e' parso anche molto dinamico e attivo nella comunita' italiana di Phuket. Abbiamo chiacchierato un po' davanti ad un aperitivo in un bar della Bangla Road e, dopo avergli consegnato il nostro modesto contributo in libri rigorosamente in italiano per la neonata biblioteca e dopo aver ritirato le sospirate tessere di associazione al Forum, ci siamo lasciati con grandi strette di mano e la promessa di rivederci presto pur sapendo che la cosa forse sarebbe stata un tantino difficile! L'indomani avremmo dovuto lasciare Karon per spostarci in quel di Nai Harn dove ci aspettava il Sabana Resort e quindi abbiamo dovuto rientrare non troppo tardi in albergo per cominciare a prepararci in modo da riuscire a partire presto e poter sfruttare di piu' la giornata successiva. Il giorno dopo infatti di buon'ora abbiamo riconsegnato il motorino e con un tuk tuk ci siamo trasferiti al Sabana a Nai Harn Beach. Nai Harn e' un angolo di paradiso. Due scogliere delimitano una baia di 150 - 200 metri di spiaggia finissima che alla sera con la bassa marea si trasforma in un istmo che separa il mare da un laghetto che gli sta alle spalle. Il tutto senza l'ingombrante presenza di alberghi o resorts che pur essendoci quasi non si vedono lasciando spaziare lo sguardo sui palmeti che fanno da contorno a questo gioiello che sicuramente e' stato concepito in un momento di particolare benevolenza del Padreterno. Grazie alla sua posizione all'estremo sud dell'isola, risulta un po' defilata rispetto ai tradizionali itinerari turistici e la presenza di due soli complessi turistici limita l'affollamento di questa splendida spiaggia. Anche qui il mare, come del resto a Karon, e' piuttosto imprevedibile ed e' necessario essere attenti alle improvvise onde che di tanto in tanto arrivano in modo repentino e possono creare problemi a qualche bambino o a nuotatori incauti. Ma anche questo ha il suo fascino. Il Sabana e' un bel Resort costituito di piccole unita' ben inserite nel paesaggio, anzi seminascoste dalla vegetazione. La camera riservataci era decorosa mentre decisamente bello e' il corpo centrale col ristorante caratteristico e di buona qualita'. Oggi e' stata una giornata un po' variabile con alternanza di sole e nuvole ed un mare abbastanza mosso (bandierina rossa!). Abbiamo gia' noleggiato un altro motorino (qui non ci hanno fatto nessun problema: non hanno neanche voluto la fotocopia del passaporto!!! ) e dopo una bella nuotata, nel primo pomeriggio siamo ritornati nella Spa a Rawai, dove eravamo stati giorni fa con Giorgio. Ci siamo rigenerati nella steam room e dopo un buon green tea ci siamo portati verso Phuket Town alla ricerca di qualche simpatico posto per la cena. Dopo un po' che vagavamo a casaccio per le vie della citta', ad un certo punto ...delle luci, un ambiente che ci ricordava qualcosa .. blocchiamo il motorino e ci rendiamo conto che si tratta dello stesso ristorante dove eravamo stati, sempre con Giorgio, e che pensavamo che non avremmo piu' ritrovato!!!! Che dire e' un ambiente semplicemente fantastico, veramente atipico, unico nel suo genere, una specie di ristorante costruito intorno e sopra a degli alberi su vari livelli...e li' ci siamo regalati una cena in puro stile thai semplicemente favolosa! eccola: Mixed plate of fish of the house, prawns fried, fried fish chunck hot plate w/black pepper, fried soft skin crab w/garlic and black pepper, fried rice e sweet mango w/coconut stick rice (dessert fantastico) e.. due espresso. Totale circa 900 baht. Il nome del ristorante e' Natural Restaurant in Bangkok Road Phuket Town. Dopo la cena luculliana ci siamo messi sulla via del ritorno quando, sulla strada molto bella tutta saliscendi e fiancheggiata da una vera e propria giungla completa di elefanti, che da Rawai porta a Nai Harn, ad un certo punto ha iniziato a piovere, una pioggerellina leggera leggera che pero' dopo pochi istanti si e' trasformata in un diluvio e la nostra strada bella e carina e' diventata quasi un torrente ...e noi una zattera!!! Alla prima tettoia che abbiamo trovato ci siamo fermati, ma si trattava di un gazebo in paglia con un bel cartello 'snakes camp' al che -nel dubbio- col nostro motorino, pur sotto quel diluvio, abbiamo pensato bene di continuare la nostra strada verso Nai Harn dove siamo arrivati decisamente un po' umidicci!!! Il giorno dopo del diluvio della notte precedente non era rimasta che qualche pozzanghera ed il sole splendeva alto ed invitante, cos abbiamo trascorso la mattinata in spiaggia e poi nel primo pomeriggio ci siamo visti con un altro amico conosciuto via Internet, Claudio (in arte Chessgame) e con sua moglie Iana.

insieme a Claudio e Iana

Con loro siamo andati a Patong perche' iniziavano i festeggiamenti del Songkran, il capodanno Thailandese. Appena arrivati a Patong, prima ancora di scendere dalla jeep di Claudio ci eravamo gia' presi la prima secchiata d'acqua beneaugurale. Siamo entrati nella Bangla Road....e li' c'era il delirio! in un attimo ci siamo ritrovati tutti completamente bagnati. Ai bordi della strada i grossi recipienti di acqua e ghiaccio venivano utilizzati per rifornire le pistole, i fucili ad acqua e le tanicone che poi venivano scaricate gioiosamente sui passanti (e noi in quel momento eravamo i passanti...e quindi .... bagnati!!!). Claudio si era debitamente attrezzato con macchina fotografica a tenuta stagna (cioe' avvolta nel Domopak: semplice ma efficace) ed ha scattato una gran quantita' di foto, mentre era bersagliato anche lui da getti d'acqua da tutte le parti. Ci siamo divertiti molto e anzi, non contenti, abbiamo fatto anche il percorso a ritroso ritrovandoci veramente zuppi ma contenti di aver festeggiato con i thai il loro (ma noi lo sentivamo un po' anche nostro) capodanno, i cui festeggiamenti peraltro sarebbero proseguiti per altri due giorni. E' stato un bel pomeriggio. Sulla via del ritorno a Nai Harm, Claudio ci ha portato a bere qualcosa in un posto veramente particolare: un bar/pub/ristorante molto caratteristico, sulla strada che da Kata va verso Nai Harn, costruito su palafitte da dove si gode una vista spettacolare dall'alto sulla baia di Kata Noi. E' un posto bellissimo soprattutto al tramonto e noi eravamo li' mentre il sole stava scendendo ed il cielo ed il mare assumevano colori e tonalita' da favola.

tramonto a Phuket

Claudio e Iana sono delle persone veramente squisite che abbiamo avuto il piacere di conoscere qui. La loro felicita' di vivere in Thailandia e' decisamente contagiosa e mi sa che noi ci siamo gia' un po' ammalati!! Prima di riaccompagnarci al Sabana, ci hanno mostrato la loro splendida casa interamente costruita in teak, in caratteristico stile thailandese che noi avevamo gia' avuto modo di vedere in fotografia sul forum, ma che dal vero ci ha lasciato a bocca aperta. Infatti ci e' parsa ancor piu' bella e caratteristica, con tanto di vasca di pesci tropicali, gatto Iuri, simpaticissimo, orchidee e tutto quanto al posto giusto per essere un ambiente veramente invidiabile. Ieri nell'intento di evitare ulteriori 'lavate' siamo usciti presto, ma appena usciti dal Sabana siamo incappati nel primo gavettone e siamo arrivati a Kata Noi che eravamo gia' inzuppati a dovere. Comunque era una bellissima giornata e abbiamo trascorso la mattinata nella bella baia di Kata Noi Beach poi nel primo pomeriggio, tanto per gradire, abbiamo voluto un altro assaggio dei festeggiamenti e relative lavate e quindi abbiamo deciso di farci un giro col motorino a Kata e Karon. Siamo tornati a sera al ns Albergo tutti bagnati e anche colorati! (infatti le secchiate oltre che di acqua, di acqua profumata, di acqua e ghiaccio offrivano anche una novita': l'acqua fredda e 'colorata' !!! Dopo cena abbiamo fatto due passi e ci siamo fermati a bere qualcosa in un localino vicino al Sabana che abbiamo scoperto essere di un ragazzo italiano di Bologna, Lorenzo. Con lui ci siamo intrattenuti fino a mezzanotte a chiaccherare sulla Thailandia in genere, visto che lui vive qui da sette anni. E' una persona a modo, simpatico e socievole. E' sposato con una ragazza Thai ed ha due bellissimi bimbi. Ci ha raccontato le sue vicissitudini in Thailandia, da quando e' arrivato in questo Paese senza sapere una parola di Thai (ora invece lo parla molto bene) a quando ha perso il suo primo ristorante che pero' sorgeva su un terreno sul quale era prevista la costruzione del Sabana Hotel. Ci ha detto poi del suo secondo ristorante che e' stato letteralmente spazzato via dallo Tsunami e degli sforzi fatti per il suo attuale locale, piccolo ma grazioso dove, tra l'altro, si puo' gustare un buon espresso!!! Oggi siamo andati a Rawai perche' volevamo prenotare direttamente, senza tour operator, una barca per andare a Racha Island. Pero' il prezzo per due sole persone con lo speedboat era troppo elevato e quindi abbiamo lasciato perdere. Abbiamo continuato verso Chalong e poi Phuket Town dove abbiamo visitato il porto e poi il Phuket Aquarium: piccolo, ma interessante! Poi siamo tornati a Nai Harn e dopo un bagno e un oil massage per concludere la bella giornata, una stupenda cena con Claudio e Jana al Prompthep Restaurant, un favoloso ristorante situato sul promontorio piu' a sud dell'isola, a pochi kilometri da Nai Harn in posizione superpanoramica e con una cucina (thai naturalmente) veramente eccezionale. Claudio ha fatto le ordinazioni per tutti facendoci assaggiare vari piatti tipici e dimostrandosi un ottimo conoscitore della cucina locale. Tutto veramente ottimo anche se ora non ci ricordiamo i nomi delle varie portate. Dopo cena siamo andati a prendere un buon caffe' espresso a Rawai in un altro caratteristico locale ed infine a conclusione della piacevole serata Claudio e Iana ci hanno offerto un rhum a casa loro. Ieri avevamo infine trovato un Tour per Racha Island in un'agenzia vicino al Sabana (a 1200 baht con speedboat, incluso lunch e accompagnatore) e cosi' questa mattina di buonora sono venuti a prenderci in albergo per portarci al porto di Chalong. Mezz'ora di traversata e siamo giunti in in un luogo incantevole: sabbia bianca, cielo azzurro, mare blu, sembrava la pubblicita' del Paradiso!!!!!! Tra snorkling in un mare di pesci colorati, sole e bagni abbiamo trascorso una giornata meravigliosa. Abbiamo anche conosciuto Emy, una ragazza di Bangkok (che in occasione del Songkran si era presa un paio di giorni di vacanza con suo cugino), molto gentile, con la quale abbiamo trascorso parte della giornata e salutandoci ci siamo ripromessi di sentirci via web. Stasera si fanno le valigie e domani si cambia posto. Dal Sabana di Nai Harn ci trasferiamo al Kata Noi Club di Kata Noi. Avevamo chiesto in Reception di poter prolungare il soggiorno al Sabana, ma il prezzo che avevamo ottenuto tramite Asiaroom via internet (1.500 bht breakfast incl.) non sarebbe stato mantenuto facendo il booking direttamente in albergo e la cifra per la stesa stanza sarebbe stata invece di 3.000 bht., quindi abbiamo deciso di cambiare. Eccoci quindi al Kata Noi Club. Dopo aver sistemato le nostre cose, abbiamo noleggiato in loco un altro motorino (un Suzuki automatico nuovo di pacca a 200 bht al giorno) e siamo andati al Wat Chalong dove abbiamo assistito ad una bellissima cerimonia celebrata da una ventina di monaci. Ci siamo uniti ai Thai nella preghiera e quando la cerimonia e' terminata, un monaco ci ha chiamati da parte, ci ha consegnato una bustina contenente una piccola tavoletta con intarsiata l'immagine del Buddha, un foglietto in lingua Thai che dovrebbe essere una formula augurale ed ha benedetto noi e la tavoletta. Poi siamo andati a Phuket Town al Robinson ed al Central, che sono due Department Stores per un po' di shopping. Ieri, lunedi, giornata splendida con un mare piatto ed un cielo azzurro che piu' azzurro non si puo': abbiamo deciso di passare tutta la giornata in spiaggia. Alla sera abbiamo pensato di regalarci un tramonto da Phromt Thep, che e' il promontorio piu' a sud dell'isola di Phuket e dal quale ci avevano detto (Claudio) che si vede il miglior tramonto. Tutto vero!!!! Poi a sera ci siamo trovati nuovamente con Claudio e Iana per una gustosissima cena al Seafood restaurant di Rawai dove abbiamo potuto apprezzare alcuni tra i migliori piatti Thai a base di pesce. Per oggi avevamo prenotato un tour al Parco di Phang Nga. Alle 7:30 ci sono venuti a prendere con un van in albergo per portarci a nord dell'isola dove ci aspettava un battello che ci ha trasportato a Phang-Nga.

Phang-Nga

E' stata una giornata fantastica, siamo stati con le canoe nelle grotte di Koh Phanak e di Koh Kai Nok, abbiamo visto la famosa James Bond Island etc. Cosa dire, la natura li' e' mozzafiato. Centinaia di isole e isolotti, molti disabitati che puntellano un mare verde smeraldo e ogni isola e' un capolavoro della natura. Nel pomeriggio ci hanno portati su un'altra isola dove abbiamo potuto fare il bagno in un mare con un'acqua caldissima. E' stato molto bello tutto l'insieme, ottima l'organizzazione del tour, abbiamo gustato un buon pranzo thai a bordo del battello in un clima di simpatica allegria. Il giorno dopo, giusto per riposare un po' abbiamo deciso di passare una giornata in totale relax prendendo sole e non facendo praticamente nulla!!!!!!! (...che faticaaaaaa!!!). Il tempo qui continua ad essere bello, con sporadici acquazzoni alla sera, ma niente di piu'. Nel tardo pomeriggio, stanchi della giornata, abbiamo pensato bene di andare a Rawai in una Spa per fare un po' di sauna (...che favolaaa), poi non contenti siamo andati a Nai Harn in un'altra Spa (segnalataci questa volta da Claudio) per farci fare un ottimo massaggio. Ben rilassati, dovevamo pur cenare... e allora siamo andati in un bel ristorantino in zona e ci siamo gustati una bella cenetta: Phat thai con gamberi, un Kao op Sapharot ed un Gai Phat Gaeng Kiaw Waan. Veramente deliziosi!!! A meta' cena....la coincidenza ha voluto che anche Iana e Claudio avessero scelto lo stesso ristorante ...e cosi' abbiamo ovviamente unito i tavoli e abbiamo cenato insieme chiacchierando allegramente. Dopo cena ci hanno invitato a casa loro per bere qualcosa e alla fine abbiamo concluso la serata davanti ad un ottimo piatto di pasta al pesto preparato abilmente da Claudio. Veramente una bella serata. Oggi ci siamo alzati di presto perche' avevamo programmato di fare un bel giro per conoscere bene tutta l'isola. Siamo partiti col motorino da Kata Noi e ci siamo diretti a Nord, passando per Kata, Karon, Patong, Kamala, Surin e ci siamo spinti fino a Nai Yang, dove ci siamo fermati in quella meravigliosa spiaggia.

canoa a Phuket

Li' il mare e' fantastico, tranquillo, anzi piatto, di un azzurro e di una trasparenza incredibili dovuti al fatto che e' protetto da una grande barriera corallina che risulta visibile anche dalla spiaggia per via delle onde che si infrangono contro di essa. Abbiamo pranzato in un ristorantino sulla spiaggia (ci vergognamo a dire quanto poco abbiamo speso!!!) e dopo un ultimo bagno (distaccarci da quelle acque e' stato difficile!!!!) abbiamo ripreso il nostro viaggio dirigendoci verso l'interno per visitare il Centro di Recupero dei Gibboni ed alle cascate che sono adiacenti, il tutto immerso in una giungla fantastica e un po' misteriosa. Mentre stavamo percorrendo quella strada, un serpente ci ha attraversato la strada (e da quel momento in poi le foto le abbiamo fatte solo stando sul motorino!!! Oggi in pratica abbiamo percorso oltre 150 km e abbiamo fatto quasi il giro completo dell'isola. E' stato veramente bello e ora possiamo dire di aver visto proprio tutte le spiagge di Phuket! Domani purtroppo sara' l'ultimo giorno e dovremo cominciare a preparare le valigie. Che tristezza!!!!! Quanto sara' dura dover ricominciare con il solito tran tran in Italia....! Comunque domani ci aspetta ancora una bella giornata di mare e poi ci troveremo per cena coi nostri amici Claudio e Iana che durante questa vacanza abbiamo scoperto essere due persone veramente speciali. Proprio con loro abbiamo trascorso anche l'ultima favolosa serata al Phuket View Restaurant a Phuket Town: un posto veramente incantevole con vista sull'intera citta'. Un panorama mozzafiato ed una cena veramente deliziosa con piatti tipici che non avevamo ancora assaggiato. Dopo una serata tanto allegra, e' arrivato purtroppo il momento dei saluti.... troppo triste!!! Le nostre tre settimane di vacanze sono giunte alla conclusione. Partiti da Phuket siamo atterrati a Bangkok alle 15:30 circa, troppo presto per restare in aeroporto fino alle 00:40, ora di partenza del ns volo per Malpensa. Cosi' abbiamo deciso di fare ancora un salto a Bangkok citta'. Abbiamo preso il treno alla stazione dell'aeroporto e con una spesa di ben 10 bht a testa siamo tornati in citta', poi con un taxi ci siamo fatti portare nella zona del MBK dove abbiamo fatto gli ultimi acquisti. Dopo una cena veloce con un altro taxi siamo ritornati all'aeroporto, giusto in tempo per un ultimo foot massage alla Spa del Don Muang. Nel frattempo si era fatta mezzanotte e quindi abbiamo dovuto affrettarci al check in. Sorpresa! i posti nella Economy erano tutti assegnati e cosi' ci hanno dato un upgrade alla Premium!!! Viaggio fantastico e servizio super. Siamo arrivati a Malpensa alle 7:30 ora italiana. Cosi' purtroppo si e' concluso questo meraviglioso viaggio che pur essendo di tre settimane ci e' parso comunque troppo breve. Desideriamo qui ringraziare tutte le persone che abbiamo avuto modo di conoscere in Thailandia per la loro disponibilita' e simpatia: Eddy, Luca Alberti, sua moglie Moon e la loro figliola Giulia e ovviamente non possiamo non ricordare quelle due splendide persone che sono Iana e Claudio che ci hanno fatto trascorrere delle simpatiche ore in loro compagnia. Ora purtroppo iniziare di nuovo la vita di tutti i giorni e' veramente dura. Stasera intanto, per mitigare un poco la tristezza, ci riguarderemo le 2 ore e mezzo di filmati che abbiamo girato durante il viaggio.

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